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Interventi
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La categoria del “formativo” |
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di Massimo Baldacci
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Per rendere “formativa” una data esperienza sono necessarie tre condizioni: direzionalità, sistematicità e selettività. Condizioni, queste, indispensabili perché prenda corpo una intenzione tesa al raggiungimento del valore dell’efficacia, pur restando fermo il principio che produrre risultati formativi non implica per sé un loro carattere educativo.
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Saggi
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L’ibridazione tra nuovo umanesimo e utopia pedagogica |
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di Franca Pinto Minerva
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La creatività è la capacità di vedere al di là dei confini dell'esistente e del presente. Combinando insieme logica e immaginazione, pensiero convergente e pensiero divergente, fantasia e impegno esplorativo, mente ed emozioni, essa consente di acquisire la capacità di immaginare il futuro, formulare anticipazioni, costruire “ponti” per reciproci “attraversamenti” con le alterità insieme alle quali sembriamo destinati ad abitare la Terra.
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Saggi
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La dimensione adulta. Tra realtà e progettualità condivise |
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di Isabella Loiodice
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Il contributo analizza la condizione adulta all’interno di contesti (pubblici e privati) di vita e di esperienza che la espongono a situazioni di profondo disagio esistenziale ma, al contempo, le aprono inedite possibilità di sviluppo emancipativo. L’alternativa è affidata in larga parte alla capacità di vivere l’alterità come risorsa, per sé, per gli altri e per le organizzazioni che li ospitano. Specifica attenzione viene dedicata alle organizzazioni produttive (ai contesti e alle relazioni di lavoro), all’interno delle quali la possibilità di individuare spazi e occasioni di valorizzazione delle persone viene affidata alla formazione e all’apprendimento permanenti.
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Saggi
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Sugerencias para mejorar la orientación profesional de las personas adultas en tiempos de crisis |
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di María Luisa Rodríguez Moreno
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The future is uncertain also because of the changes of the models of working: precariousness, economic crisis, technological development, globalization etc. A new aim become the increase of the "life skills" as strategic competences of auto-development, specially in the contexts of work. A new model of competence and of working is emerging. Model that put in his core the value of the person. This is the new challenge for the Pedagogy.
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Saggi
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Errare per le ibridazioni |
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di Giuseppe Annacontini
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Lo scritto intende recuperare il valore metaforico del viaggio ibridativo come orizzonte interpretativo di una pedagogia atta a rispondere al bisogno di autodeterminazione, responsabilità e coscienza dell’uomo. In tal senso si viene delineando la funzione contro egemonica della pedagogia, concretizzantesi nella cura per la dimensione continuamente trasformativa dell’uomo, senza perdere di vista il compito trasmissivo/istruttivo dei saperi disciplinari e promotore/costruttore delle abilità e delle competenze, ma senza neanche perdere di vista la più alta finalità formativa in termini di apprendimenti di “terzo ordine”, di una formazione che emancipi il soggetto dai vincoli creati dalla stessa cultura e storia di cui è parte.
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Saggi
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L’eccezionale normalità dell’amore pensoso. Brevi riflessioni sul pensiero di Pestalozzi |
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di Barbara De Serio
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Il presente contributo analizza il significato dell’amore pensoso attraverso una lettura storico-pedagogica di alcune opere di Pestalozzi. A partire dall’analisi dell’antinomia cuore-mente e delle continue ibridazioni tra la dimensione affettiva e la dimensione cognitiva dell’amore viene approfondito, in particolare, il concetto di maternità competente, con specifico riferimento alla capacità della madre di prendersi cura dei figli grazie ad una sensibilità intuitiva continuamente regolata dalla riflessività, ovvero da una “ragionevole limitazione” dell’emotività.
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Saggi
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Ibridazioni narrative. Nuove prospettive per la letteratura giovanile |
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di Ilaria Filograsso
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Il modo in cui bambini e giovani interagiscono con i testi letterari è oggi profondamente influenzato da internet e dal contesto digitale in cui siamo immersi: in effetti, l’impatto delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione sta da una parte modificando la natura dei testi letterari, dall’altra generando nuove forme di racconto, inclusi alcuni videogiochi narrativi. Assistiamo all’emergenza di una complementarità di linguaggi e strumenti in grado di stimolare ed espandere le possibilità della narrativa tradizionale per ragazzi, perché le storie dei libri sono estese, continuate, trasformate grazie a varie forme di interazione digitale, mentre, in perfetta corrispondenza, alcune tipologie di storie digitali si traducono spesso in libri dal formato convenzionale.
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Saggi
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Poliglossie. Per un’estetica della ricerca e, dunque, della formazione dei ricercatori |
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di Antonia Chiara Scardicchio
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Lo scritto, muovendo dall’intuizione deweyana intorno all’arte come forma di apprendimento, propone l’isomorfismo tra competenza estetica e competenza euristica. Propone, pertanto, la formazione estetica - nella sua accezione batesoniana, come scienza delle relazioni e intelligenza sistemica - dei giovani ricercatori, identificando l’attività cognitiva ed emotiva che soggiace all'utilizzo dei linguaggi simbolici (Feyerabend, Gadamer, Morin, Goodman, Zeky) come quelle precipue della scienza post-moderna (Husserl, Kuhn, Heisenberg, Bohr, Bateson, Maturana, Varela, Ceccato, von Foerster, Morin).
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Ex ordium
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Formarsi al cambiamento nel mondo del lavoro. Ripensare l’impresa in termini comunitari |
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di Severo Cardone
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L'articolo intende affrontare il tema della flessibilità del lavoro inquadrandolo come fenomeno strettamente connesso alle caratteristiche dell'attuale fase della modernità ed in particolar modo alla globalizzazione economica. Nel tentativo di delineare gli strumenti volti a promuovere una "flessibilità più sostenibile", l'impresa concepita in termini comunitari, orientata ai valori cooperativi e partecipativi, appare una soluzione in grado di superare le incertezze e i rischi prodotti dal moderno cambiamento flessibile.
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Ex ordium
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Imparare ad argomentare. Per una pedagogia dell'incontro |
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di Emanuela Recchia
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La ricerca si propone di ripensare la formazione degli insegnanti a partire dalle moderne teorie sull’argomentazione, in particolare dalla pragma-dialettica, che fornisce un modello ideale di come dovrebbero svolgersi dispute, discussioni o confronti verbali tra posizioni divergenti per giungere all’accettabilità o meno di una tesi. Tale presupposto teorico può diventare il punto di partenza di un’ibridazione intesa come “accoglimento ragionevole dell’altro” dietro il rispetto di regole condivise.
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Buone prassi
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La Community dance: prospettive di inclusione sociale e di equità nel sistema dell'istruzione e della formazione |
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di Guido Benvenuto, Elena Viti, Theodor Rawyler
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Buone prassi
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La pratica filosofica di comunità |
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Buone prassi
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La ricerca sull'insegnamento nel XV Congresso ISATT. Temi e prospettive |
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Buone prassi
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La depressione materna e gli effetti sulla diade madre-bambino |
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Interventi
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Il contributo del pragmatismo alla analisi del discorso pedagogico |
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di Franco Cambi
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Il pragmatismo è una forma filosofica di “lunga durata” e di ricca fenomenologia che ha accompagnato le trasformazioni culturali del Novecento, connettendo in modo organico pensiero e società (democratica), pensiero e valori laici (aperti), all’interno di una visione antropologica moderno-avanzata.
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Saggi
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Se non ora, quando la lifelong education? |
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di Franco Frabboni
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Il contributo analizza in prospettiva pedagogica il Report dell’Unione Europea ratificato a Bruxelles nel 2000 sull’Istruzione e la Formazione Permanente. La Lifelong education reclama il diritto delle prime età generazionali (l’infanzia, l’adolescenza, la giovinezza) a una alfabetizzazione di base - nutrita in una Scuola disseminata di stimoli intellettuali e di pluralismo culturale - che permetta a tutti i cittadini una navigazione sicura lungo le rotte dell’istruzione per tutta la vita. Il testo affronta le questioni legate a questa complessa tematica a partire da una domanda provocatoria: “Se non ora, quando?”
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Saggi
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Lifelong learning education and hybridization process |
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di Mateusz Warchal
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Hybridization is subject to all of contemporary culture (Pieterse, 2009). In a situation where educational processes, which are inherent and ever-changing elements of culture, place primarily on the acquisition of practical skills, not paying much attention to spiritual development, the hybridization process becomes very important. Regardless of whether the evaluation of this ongoing phenomenon in determining and defined as "hybridization" or evaluative "depreciation", it is spontaneous and irreversible event. Cultural stratification of society, return to the hybrid culture, which for large layers, because of jurisdictional resources, remains the only available culture is a phenomenon whose origins date back to the last century. Currently, the evaluation process becomes important hybridization of education in lifelong learning in line with the concept 3xL.
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Saggi
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Città ‘colorate’, meticciamenti musicali, educazione interculturale |
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di Rosa Gallelli
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L’ambito entro cui si sviluppa l’insieme dei discorsi musicali che risuonano nei più disparati ambienti di vita e di lavoro rappresenta un terreno assai fertile di incontro, di scambio e di ibridazione culturale che offre occasioni inesauribili per l’ideazione e l’implementazione di progetti didattici intenzionalmente intitolati all’interculturalità.
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Saggi
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Homo sapiens e homo demens. Dall'antinomia all'alleanza |
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di Daniela Dato
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Homo sapiens è anche homo demens – ha scritto Morin – ovvero l’uomo è una commistione, un ibrido di ragione ed emozione, saggezza e follia, ordine e disordine, calma e irrequietezza, crisi e progetto, rigore ed eccesso e, persino, santità e delirio. In lui vivono in modo interdipendente elementi svincolati e caotici ed elementi ordinati e strutturati, Dioniso e Apollo. Non riuscendo e non potendo concepire il sapiens senza il demens pedagogicamente non resta che costruire il sentiero per una loro più efficace integrazione e per un loro più proficuo indirizzo, per il bene del singolo e per il bene comune.
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Saggi
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Stress migratorio e disagio scolastico |
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di Paola D'Ignazi
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L'esperienza migratoria modifica radicalmente l'orizzonte culturale e ridefinisce il profilo identitario di ciascun soggetto, mettendo in crisi ruoli e universi valoriali. Il disorientamento che ne deriva può generare nell’adulto come nel bambino uno stato permanente di tensione e di ansia da adattamento, definito shock culturale, che crea varie forme di disagio fisico e psichico. Il trauma migratorio può compromettere la qualità dell'inserimento, l’apprendimento e gli esiti del processo formativo. La ricerca qualitativa, evidenziando la realtà di micro-contesti e l’eterogeneità delle problematiche, può consentire di conoscere meglio il percorso educativo-formativo della popolazione scolastica immigrata, limitando i rischi di una visione parziale e culturocentrica.
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Saggi
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Donne e culture al bivio |
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di Rosella Persi
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Viviamo in una fase di crescente multiculturalismo dove l’ibridazione culturale mostra le modalità del cammino compiuto dai popoli. La donna in questo processo gioca un ruolo fondamentale perché maggiormente esposta e aperta alla molteplicità sociale. Alcune testimonianze di donne immigrate ne sono la conferma.
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Ex ordium
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Quando le righe di una storia raccontano il mondo. La fiaba: un’identità multipla per un congegno complesso |
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di Rossella Caso
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Intorno alla funzione educativa della fiaba si è scritto tanto, in pedagogia come in psicologia; in antropologia come in psicoanalisi: la fiaba è metafora della vita dell’uomo e della realtà in cui il bambino vive. All’interno di questo contributo si cercherà di definirne l’identità e la complessità, sia di quella classica che di quella moderna, per capire se l’antica arte del raccontare possa avere ancora un senso e se orchi, principi e principesse possano ancora contribuire, come ormai da millenni accade, alla crescita delle giovani generazioni.
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Ex ordium
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Le eredità della non identità |
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di Jolanta Grebowiec Baffoni
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Negli ultimi tempi il dibattito pedagogico in Polonia si incentra, sempre più spesso, sulle preoccupazioni degli educatori e degli insegnanti circa le incertezze della giovane generazione polacca e sulla sua paura di affrontare e vivere autonomamente la propria esistenza. Tali problemi sembrano rispecchiare le incertezze e le paure delle generazioni precedenti, dei loro nonni e dei genitori nati e cresciuti all’epoca del regime comunista. I giovani polacchi , liberi dall’influenza diretta del comunismo, in possesso di ampi saperi scientifici, si classificano ai primi posti nelle competizioni internazionali atte a valutare la loro formazione scientifica (soprattutto matematica e informatica [1]), ma nonostante ciò spesso perdono nei confronti della vita stessa. Si sentono smarriti quando si tratta di intraprendere un percorso di vita personale e, di conseguenza, non si sentono capaci di proporsi come persone competenti.
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Ex ordium
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Dieci punti per la convivenza interetnica |
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di Veronica Riccardi
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Alexander Langer (1946-1995) è stato un politico, un giornalista, un insegnante, un intellettuale che ha dedicato la sua vita e la sua riflessione ai temi della pace, della convivenza tra i popoli e dell’ambiente. Raccogliendo la sua provocazione intellettuale e mettendo a fuoco l'aspetto pedagogico e interetnico della sua azione culturale e politica, si propone una rilettura del pensiero dell’autore, al fine di rilanciarne e mantenerne vive le idee oggi ancora attuali. In particolare, si vuole riflettere sul suo modo di affrontare le problematiche delle minoranze linguistiche e della convivenza interetnica, pensata come una situazione dinamica, arricchente, creativa e feconda. Partendo dalla sua esperienza di sudtirolese e dalle crisi internazionali degli anni '90, Alexander interpreta altri contesti in cui la compresenza di diverse etnie sullo stesso territorio causa problemi e conflitti, come la realtà delle migrazioni, e ne ricava un decalogo tutt’oggi molto interessante.
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Buone prassi
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Bellissimo sole |
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di Vito Minoia, Peter Kammerer
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Buone prassi
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Sull’isomorfismo tra Arte, Ricerca e Didattica |
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di Antonia Chiara Scardicchio
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Buone prassi
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Un processo di contaminazione tra culture, lingue e approcci didattici differenti: l’esperienza dell’Intensive Programme Erasmus |
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FormaLex
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“S’ode a destra uno squillo di tromba…”. Il diritto all’istruzione universitaria nella legge n. 240 del 2010 |
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